Soutien aux inculpés du 11 Novembre : Yldune libera. Julien mantenuto in detenzione. Communiqué.
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Yldune libera. Julien mantenuto in detenzione. Communiqué.

sabato 14 febbraio 2009, di soutien11novembre

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Stasera, Yldune è uscita dalla prigione di Fleury-Mérogis (Parigi). La corte d’appello ha seguito le indicazioni del giudice istruttore, contro l’accanimento patetico della procura che aveva tentato un ultimo maneggio giuridico per mantenerla in carcere preventivo. Però, un nuovo episodio avvenirà venerdì prossimo, con l’udienza nel merito che potrebbe condurre a una altra carcerazione immediata. Pur, sembra poco probabile che la camera d’istruzione diventasse così ridicola. Tuttavia, non rallegriamoci troppo perché Yldune resta sotto uno stretto controllo giudiziale. Tanto più che Julien non uscirà oggi. La sua domanda di scarcerazione è stata appena rifiutata da un JLD (juge des libertés et de la détention). Sembra che la giustizia francese non abbia finito colla costruzione di un capo di cellula terrorista, « capo » contro il quale si accagna. Capo i cui discepoli non si trovano! Questa decisione è così ridocola che un’altra JLD aveva già stimato a fine dicembre scorso, che si poteva liberare Julien. Di più, veniamo a sapare che ieri sera, due persone sono state arrestate dalla polizia antiterrorista. Motivo : una di loro era nella rubrica di Julien Coupat e l’altra partecipava a riunioni del comité di soutien. Sono state liberate senza che nessuna azione giudiziaria fosse richiesta. Come dobbiamo interpretare questa informazione ? Come un nuovo tentativo di far pressione allorché inizia la settimana internazionale di sostegno? Come l’estensione infinita di un regime detto di « eccezione » che, in realtà, si potrebbe abbattere su qualsiasi persona identificata da i file della polizia politica, polizia che fa di un semplice contatto, una AMT, association de malfaiteurs à visée terroriste o sia associazione a delinquere di mire terrorista ?

E cosa dire della situazione di Isa, incarcerata da più di un anno, per leggi anti-terroriste e a motivo di fatti che lei ha sempre negato? La sua carcerazione provisoria (sic) è stata prolungata da 6 mesi. Anche lei è sospettata di far parte della pseudo « mouvance anarcho-autonome » (sfera anarco-autonoma) così chiamata dalla ministra Michelle Alliot-Marie.

La lotta per la fine delle azioni giudiziarie e la liberazione delle persone che sono ancora in carcere, si deve intensificare durante questa settimana di agitazione contro l’antiterrorismo, lanciata da tutti i comités de soutien (cf www.soutien11novembre.org), e della grande manifestazione nazionale di Parigi, il 31 gennaio prossimo.